Piano di Transizione 5.0 e il monitoraggio energetico per le PMI

A marzo il Mimit ha approvato il decreto Legge Pnrr (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.52 del 2 marzo 2024) con una serie di importanti misure per le imprese. Questi nuovi emendamenti sono finalizzati ad incentivare l’efficientamento dei processi aziendali, riducendo i consumi energetici ed orientando le stesse verso la sostenibilità e lo sviluppo green.

Il nuovo piano 5.0 rappresenta un passo significativo verso la digitalizzazione e la sostenibilità delle imprese italiane. Con l’introduzione del credito d’imposta, le aziende di ogni dimensione e settore possono accedere a incentivi per investimenti mirati alla trasformazione digitale ed energetica.

Questo articolo esplora i dettagli del piano e delinea i vantaggi per le imprese che adottano soluzioni innovative.

Le novità previste dal Piano di Transizione 5.0

L’articolo 38 del Decreto-Legge 19/2024 entrato in vigore il 2 marzo 2024 contiene rilevanti elementi di novità rispetto al precedente piano di Transizione 4.0 relativamente alle procedure per l’ottenimento del credito di imposta e la sua fruibilità.
Con particolare riferimento agli investimenti agevolabili, un’importante novità è relativa all’inserimento nel decreto, dei software che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e auto consumata.

Destinatarie delle agevolazioni del nuovo piano Transizione 5.0 sono tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, compreso le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Tra i soggetti esclusi, oltre ai professionisti, troviamo esclusivamente le imprese che versano in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa e concordato preventivo senza continuità aziendale. A queste si aggiungono quelle destinatarie di sanzioni interdittive previste dal D.Lgs 231/2001.

Per accedere all’incentivo sono state normate alcune condizioni che devono verificarsi:

  • Effettuare un investimento in almeno uno dei beni strumentali materiali e immateriali previsti agli allegati A (investimenti i) e B (software di monitoraggio) del piano Transizione 4.0. Anche in questo caso si prevede che i beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  • Gli investimenti fatti devono essere inseriti in un progetto di innovazione che consenta di ottenere una riduzione dei consumi energetici
  • La riduzione dei consumi deve essere pari ad almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale oppure ad almeno il 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento.

Le aliquote del credito d’imposta sono nove e sono determinate dalla classe di efficienza raggiunta con l’investimento e dall’ammontare dello stesso, fino ad un massimo del 45%.

La logica di massima del piano di transazione 5.0 si basa sul principio per cui chi efficienterà maggiormente, cioè chi ridurrà maggiormente le proprie emissioni, sarà destinatario ad un credito d’imposta maggiore.

Il Decreto-Legge 19/2024 indica infine che per calcolare la riduzione dei consumi occorre:

  • riproporzionare i conteggi su base annuale
  • fare riferimento ai consumi energetici registrati nell’esercizio precedente a quello in cui si avviano gli investimenti
  • il risparmio sui consumi deve essere “al netto delle variazioni dei volumi produttivi e delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico”.

Per concludere, prima di avviare concretamente il progetto, sarà necessario effettuare una comunicazione al Gestore dei servizi energetici e nominare un perito indipendente che dovrà certificare la riduzione dei consumi delle varie percentuali. 

Cost Management: il software di monitoraggio dei consumi energetici

In un momento in cui l’efficienza e la riduzione dei costi energetici sono prioritari, è essenziale poter visualizzare il proprio consumo energetico e gestire l’energia in modo proattivo. Più informazioni si hanno sull’energia che si consuma, meglio la si gestisce. La soluzione Cost Management di TeamSystem offre informazioni e dati granulari sui consumi energetici.

Utilizzando informazioni dettagliate e di immediato valore pratico provenienti in tempo reale dai dispositivi, è possibile migliorare le prestazioni aziendali per ottimizzare la propria strategia energetica. La soluzione Cost Management offre la possibilità di gestire i consumi in modo efficace, ridurre gli sprechi energetici, migliorare l’efficienza operativa e di conseguenza ridurre il costo dell’energia, rendendo l’azienda più efficiente e più consapevole del proprio utilizzo delle risorse di energia.

Scegliere la soluzione Cost Management può permettere alle PMI:

  • Comprensione completa dell’intera infrastruttura energetica aziendale con il monitoraggio in tempo reale
  • Riduzione del costo dell’energia intervenendo tempestivamente sui processi inefficienti e sugli sprechi energetici
  • Ottimizzazione dell’efficienza operativa attraverso il benchmarking e la gestione del consumo energetico con una conseguenza riduzione dei costi in bolletta

Inoltre grazie agli strumenti di monitoraggio dei consumi, le aziende sono in grado anche di ridurre le emissioni di CO2 abbracciando i principi ESG di rispetto dell’ambiente.

Migliora le performance delle tue risorse energetiche e sfrutta i vantaggi previsti dal Piano di Transizione 5.0, con Cost Management!

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